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31Mag 2019

Ci stiamo abituando alla rivoluzione della fattura elettronica e ne apprezziamo talmente i benefici che spesso ci dimentichiamo che non tutti i documenti contabili transitano sul portale “Fatture e Corrispettivi” o Sistema di Interscambio dell’Agenzia delle Entrate.

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03Mag 2019

L’art. 9-bis, DL n. 50/2017 ha previsto l’introduzione dei nuovi “Indici sintetici di affidabilità fiscale”(ISA) in luogo degli Studi di settore, ora definitivamente in pensione.

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02Mag 2019

Il c.d. DL “crescita” (DL 30 aprile 2019 n. 34) ha reintrodotto l’agevolazione fiscale del super-ammortamento al 30% per il 2019, con la previsione di una limitazione di 2,5 milioni di euro per gli investimenti agevolabili.

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23Apr 2019

La legge di bilancio 2018 ha previsto che per le spese sostenute dal 1° gennaio 2018 le detrazioni IRPEF/IRES spettanti per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici possono essere cedute:

  • sia nel caso di interventi eseguiti sulle parti comuni degli edifici condominiali;
  • sia nel caso di interventi eseguiti sulle singole unità immobiliari.

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19Apr 2019

Corrispettivi giornalieri trasmessi all’Agenzia delle entrate via web o dal telefonino senza bisogno di dotarsi del nuovo registratore di cassa telematico.

È questa in sintesi la novità di maggior rilievo del provvedimento dell’Agenzia delle entrate del 18 aprile 2019 che apporta modifiche in tema di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri.

Dal 1° luglio gli operatori Iva che hanno avuto nell’anno precedente al 2019 un volume d’affari superiore a 400 mila euro mentre dal 1° gennaio 2020 devono adeguarsi al nuovo adempimento della memorizzazione elettronica con strumenti tecnologici adeguati anche gli altri operatori.

Chi sceglierà di dotarsi dei registratori di cassa telematici potrà utilizzare questi strumenti in sostituzione dei registratori di cassa.

Per chi ha scelto o sceglierà di cambiare il registratore di cassa per adeguarlo alla memorizzazione e la trasmissione telematica dei corrispettivi, spetta il credito d’imposta del 50% fino a 250 euro per gli acquisti effettuati nel 2019 e nel 2020; in caso di semplice adattamento, il credito si riduce a 50 euro.

Tale credito è utilizzabile in compensazione tramite modello F24 (codice tributo 6899 – anno = sostenimento spesa) a partire dalla prima liquidazione periodica dell’Iva successiva al mese in cui è stata registrata la fattura relativa all’acquisto o all’adattamento del misuratore fiscale ed è stato pagato, con modalità tracciabile, il relativo corrispettivo. Il credito deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi dell’anno d’imposta in cui è stata sostenuta la spesa e nella dichiarazione degli anni d’imposta successivi, fino a quando se ne conclude l’utilizzo.

 

05Mar 2019

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha attivato una campagna informativa in merito agli impatti fiscali della c.d. Brexit ossia il recesso del Regno Unito dall’Unione Europea.

Qualora non si dovesse definire un accordo, già dal prossimo 30 marzo 2019 tutte le operazioni di acquisto e di vendita tra l’ltalia ed il Regno Unito non costituiranno più operazioni intraUE e quindi dovranno essere trattate come importazioni ed esportazioni, con conseguente adempimento integrale delle formalità doganali previste dalla normativa unionale vigente (Codice doganale dell’Unione).

Poiché per effettuare operazioni doganali con i Paesi extraUE è necessario registrarsi in una banca dati Europea che attribuisce un codice identificativo unico ad ogni operatore economico, denominato EORI (Economic Operator Registration and Identification), l’Agenzia delle Dogane ha provveduto a renderlo disponibile.

Sarà possibile acquisire il proprio codice a decorrere dalla data del 18 marzo, inserendo nella banca dati dell’Unione Europea alla voce “Convalidare i numeri E.O.R.I.” – il codice IT seguito dalla propria Partita Iva.

Le conseguenze della BREXIT sui viaggiatori

A decorrere dalla data del recesso, i viaggiatori che si spostano dall’Italia al Regno Unito, e viceversa, non potranno più godere della libera
circolazione delle merci che oggi consente loro di portare con sé beni senza alcuna limitazione di valore o formalità doganale.

Pertanto, il viaggiatore in provenienza dal territorio del Regno Unito sarà soggetto a vigilanza doganale ed al pagamento dei diritti doganali sui beni importati, beneficiando, tuttavia, del regime unionale delle franchigie doganali, a condizione che si tratti di importazioni di natura non commerciale e che il valore delle stesse merci non superi complessivamente 300,00 euro per viaggiatore; detto importo è aumentato a 430,00 euro nel caso di viaggiatori aerei e viaggiatori via mare.

Per il viaggiatore, invece, che dall’Italia rientri nel Regno Unito, quale suo luogo di residenza o domicilio, è applicabile il beneficio che consente lo sgravio o il rimborso dell’IVA gravante sui beni acquistati in Italia e destinati all’uso personale o familiare del viaggiatore stesso.

(fonte: Agenzia delle Dogane)
25Feb 2019

Dal 1° luglio 2019 i commercianti che effettuano vendite dirette a consumatori finali dovranno effettuare la trasmissione telematica dei corrispettivi.

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