Alberghi

12Apr 2016

Con la circolare n. 12/E dell’8 aprile 2016 l’Agenzia delle Entrate ha fornito importanti chiarimenti  interpretativi relativi a quesiti posti in occasione di eventi in videoconferenza organizzati dalla stampa specializzata.

Domanda

Gli esercizi pubblici che protraggono la loro attività oltre le ore 24, come ad esempio i bar o i ristoranti, possono stampare lo scontrino di chiusura giornaliera, anziché entro le 24 di ciascun giorno, al termine di effettivo svolgimento dell’attività, con riferimento alla data di inizio della giornata? Lo scontrino di chiusura emesso alle ore 02.00 del 10 gennaio può essere annotato come corrispettivo del 9?

Risposta
L’art. 1, comma 4, del D.P.R. 30 dicembre 1999, n. 544, dispone: “al termine di ogni giorno di attività è emesso dall’apparecchio misuratore fiscale un documento riepilogativo giornaliero degli incassi. Per gli esercizi la cui attività si protrae oltre le ore ventiquattro, il documento riepilogativo è emesso al termine dell’effettivo svolgimento dell’attività con riferimento alla data di inizio dell’evento”.
La norma in questione – dettata per gli esercenti attività di intrattenimento e spettacolo – è applicabile anche agli esercizi commerciali con attività protratta oltre la mezzanotte, con conseguente possibilità di emettere lo scontrino di chiusura giornaliera “al termine dell’effettivo svolgimento dell’attività, con riferimento alla data di inizio dell’evento (quindi anche oltre la mezzanotte)”.
Pertanto, lo scontrino di chiusura emesso alle ore 02:00 del 10 gennaio può essere annotato come corrispettivo del 9 gennaio.

12Gen 2016

La Regione Lombardia, Assessorato alla Salute, ha emanato la DGR N. 1105/2013 “Disposizioni regionali di indirizzo programmatico in materia di coordinamento, trasparenza e semplificazione dei controlli nel settore della sicurezza alimentare e della sanità pubblica veterinaria”.

Il provvedimento ha come obiettivo generale il miglioramento dell’efficienza del sistema dei controlli nel settore della sicurezza alimentare e nel contempo la riduzione degli oneri burocratici a carico delle imprese oggi spesso oberate dai costi della burocrazia.

A seguito di detta DGR è stato quindi predisposto dalla Regione Lombardia, dagli Istituti Zooprofilattici della Lombardia e dell’Emilia Romagna e delle Venezie il

Manuale di Buone Pratiche di Igiene per le Microimprese Alimentari

(liberamente scaricabile) che si pone i seguenti specifici obiettivi:

  • Assicurare la diffusione di una cultura dell’autocontrollo come elemento imprescindibile per il raggiungimento degli obiettivi di sicurezza alimentare indicati dalla legge Alimentare;
  • Fornire gli strumenti per una applicazione capillare dei principi dell’autocontrollo che tenga conto dei reali pericoli e rischi connessi con le diverse attività di produzione, trasformazione, commercio degli alimenti nonché della loro pratica realizzazione;
  • Garantire una adeguata diffusione delle linee di indirizzo per la semplificazione dell’applicazione delle procedure basate sui principi HACCP nelle microimprese del settore alimentare attraverso incontri con le associazioni di categoria e con le figure che operano a supporto delle imprese del settore alimentare.
  • Garantire una adeguata diffusione delle linee di indirizzo per la
    semplificazione dell’applicazione delle procedure basate sui principi
    HACCP nelle microimprese del settore alimentare attraverso incontri con le
    associazioni di categoria e con le figure che operano a supporto delle
    imprese del settore alimentare.
(Fonte: Asl Vallecamonica-Sebino)