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Notiziario di aggiornamento amministrativo fiscale e normativo, riservato ai Clienti dello Studio Cobelli

Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili

Ultimi articoli


13Set 2019

Il decreto “Crescita”, convertito con modificazioni in Legge n. 58/2019, ha riproposto il super-ammortamento confermando l’esclusione dell’agevolazione per gli investimenti in veicoli e in altri mezzi di trasporto di cui all’art. 164 del TUIR, aeromobili da turismo, navi e imbarcazioni da diporto, autovetture ed autocaravan, ciclomotori e motocicli.

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13Set 2019

Google fa i conti col fisco francese: dovrà pagare un conto da quasi un miliardo di euro. Mercoledì 11 settembre un tribunale parigino ha condannato il motore di ricerca più utilizzato al mondo a pagare 500 milioni di euro; la società ha preso così la palla al balzo è si è decisa a mettere tutti i suoi conti in regola pagando 465 milioni di euro aggiuntivi e chiudere le indagini di “frode fiscale aggravata” avviate nel 2015.

Come hanno confermato i giudici della sentenza, infatti, il ramo francese della società «era sotto il controllo di Google Ireland Limited e i suoi dipendenti avevano il potere di stipulare contratti per conto della società irlandese».

 

Questa notizia non fa che confermare l’abuso del diritto che tutte le grandi multinazionali perpetuano ai danni del Fisco di tutto il mondo, concentrando in forma illecita ingenti risorse.

L’aspetto più preoccupante pare sia il fatto che tutto questo avviene all’interno del sistema fiscale europeo che, seppur non ancora del tutto armonizzato, dovrebbe garantire un trattamento tributario uniforme nei vari Paesi dell’Unione.

Così non è!

In particolare l’Irlanda continua ad applicare norme fiscali di favore alle imprese che hanno la dimensione per potersi pagare dei “consulenti” che studiano le scatole cinesi per mascherare l’effettivo Paese di formazione dei proventi.

Anche in Italia ci sono buone avvisaglie che il Fisco intensifichi la battaglia contro queste vere e proprie evasioni fiscali; lo stesso Presidente della Repubblica è intervenuto di recente per sollecitare maggiori controlli.

Tutte buone notizie per coloro che fanno il loro dovere pagando le tasse e contribuendo in tal modo a finanziare le opere ed i servizi pubblici.

 

05Set 2019

Nella Legge di Bilancio 2019  il Fondo di Garanzia è stato rifinanziato per tutto il 2019 tramite l’intervento della Banca Centrale Europea che, attraverso Artigiancassa offre la di ottenere senza garanzie aggiuntive sugli importi garantiti dal Fondo.

Il Fondo aiuta le imprese che hanno difficoltà a trovare le garanzie adatte per l’accesso al credito.   

Artigiancassa ha così sottoscritto  due importanti accordi di collaborazione con l’obiettivo di sviluppare sinergie di intervento congiunto per facilitare l’accesso al credito delle imprese tramite il Fondo di Garanzia per le PMI che è uno strumento istituito con Legge n. 662/96 (art. 2, comma 100, lettera a) e operativo dal 2000. La finalità è quella di favorire l’accesso alle fonti finanziarie delle piccole e medie imprese (PMI) mediante la concessione di una garanzia pubblica che si affianca, e spesso si sostituisce, alle garanzie reali  portate dalle imprese. Grazie al Fondo l’impresa ha la concreta possibilità di ottenere finanziamenti senza garanzie aggiuntive sugli importi garantiti e finanziati dal Fondo. Secondo le ultime rilevazioni, oltre il 99% delle imprese ha avuto accesso al finanziamento con la copertura del Fondo in assenza della presentazione di garanzie reali.

PROCEDURA

Possono accedere al credito tutte le società sia capitali che di persone, società cooperative e ditte individuali. Non vi sono restrizioni circa l’attività svolta dall’Impresa. L’Impresa deve essere regolarmente iscritta al Registro Imprese della Camera di Commercio o agli albi professionali del settore di appartenenza.

Con questa iniziativa si offre alle PMI l’opportunità di ottenere in modo diretto tramite procedura semplificata online, in tempi rapidi, finanziamenti da un minimo di 50.000,00 € fino ad un massimo di 300.000,00 € alle Imprese che ne facciano richiesta finalizzati alla costituzione di scorte, rinegoziazione e consolidamento del credito, investimenti in macchinari, impianti immobili. Il finanziamento può avere una durata massima di 60 mesi. Grazie all’intervento staatale è stato fissato, per tutta la durata del finanziamento, il tasso fisso dello 0,8 % su base annua. E’ previsto, per chi ne fa richiesta, un pre-ammortamento di 6 mesi.

MODALITA’ DI RICHIESTA

Le Impresse che fossero interessate ad accedere all’iniziativa finanziaria possono fare domanda tramite l’apposito modulo collegato al link sottostante. La domanda viene subito analizzata da una apposita commissione che, in cinque giorni lavorativi, è in grado di proporre all’Impresa richiedente una offerta finanziaria. L’erogazione del finanziamento, in caso di accoglimento da parte dell’Impresa della proposta, avviene entro dieci giorni lavorativi dalla stipula del contratto.

Non sono previsti costi di procedura. In alcuni casi, ove venga valutato che l’imprenditore svolge un ruolo chiave nella gestione dell’Impresa, può essere richiesta l’adesione ad una polizza collettiva  che prevede il pagamento di un premio unico valido per tutta la durata del finanziamento pari al 1,4% dell’importo finanziato. Si precisa che l’adesione al contratto collettivo è su base volontaria e prevede il pagamento, da parte della compagnia assicuratrice, del debito residuo in caso di impossibilità da parte dell’ Impresa contraente alla pagamento delle rate residue del finanziamento a causa di infortunio, malattia o morte del sottoscrittore.

 

www.fondidigaranzia.it

04Set 2019

La Regione Lombardia con la LR 27/2015 ha regolamentato la materia del “turismo e attrattività del territorio”, al fine di valorizzare e promuovere l’accessibilità alle strutture ed ai servizi turistici, garantendo però il rispetto dello stesso.

In particolare la norma definisce cosa si intende per “strutture alberghiere” e “strutture non alberghiere” e quali sono le relative caratteristiche e requisiti. Continue reading