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Notiziario di aggiornamento amministrativo fiscale e normativo, riservato ai Clienti dello Studio Cobelli

Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili

Ultimi articoli


21Ott 2019

L’esportatore abituale è il soggetto che ha effettuato esportazioni o altre operazioni assimilate (quali cessioni intraUE) per un ammontare superiore al 10% del proprio volume d’affari, nell’anno precedente.

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25Set 2019

L’Agenzia delle Entrate fornisce le principali regole (vedi faq n. 63) per emettere fattura elettronica nei confronti di operatore o consumatore finale estero privo di dati obbligatori (partita Iva/codice fiscale italiani, indirizzo, CAP e Provincia):

    • codice destinatario: indicare i 7 caratteri contraddistinti XXXXXXX;
    • codice Paese estero: indicare il codice, diverso da IT secondo lo standard ISO;
    • codice fiscale e partita Iva: indicare un valore alfanumerico/numerico di massimo 23 caratteri su cui non viene effettuato alcun controllo.
    • Esempio: nel campo partita Iva indicare 99999999999, nel caso di soggetto passivo Iva; nel campo Codice fiscale indicare 00000000000, se impresa.

Compilazione dell’indirizzo: è necessario selezionare la nazione di appartenenza; non deve essere compilata la Provincia di riferimento; nel campo CAP, indicare il valore generico 00000.

Intrastat: l’emissione di fattura elettronica verso soggetto estero comunitario, peraltro facoltativa, comporta il solo esonero dall’invio dell’esterometro; mentre rimangono in vigore le disposizioni per l’invio del modello Intrastat (faq n. 77).

(fonte: ratio.it)
23Set 2019

Alcuni recenti Provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate, tra cui l’ultimo n. 660057 del 31 luglio 2019, seguito poi dalla Risoluzione n. 74/E del 5 agosto 2019, hanno disciplinato la possibilità, per chi fruisce delle detrazioni fiscali relative ad interventi di riqualificazione energetica o di riduzione di rischio sismico, di optare, in particolari casi, per la cessione del credito al fornitore che ha effettuato i lavori, o ad altri soggetti.

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23Set 2019

Ai sensi dell’articolo 21, comma 4, D.P.R. 633/1972, la fattura immediata è emessa entro 12 giorni dall’effettuazione dell’operazione, mentre per la fattura differita (ad esempio, cessioni di beni con documento di trasporto) è emessa entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione.

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13Set 2019

Il decreto “Crescita”, convertito con modificazioni in Legge n. 58/2019, ha riproposto il super-ammortamento confermando l’esclusione dell’agevolazione per gli investimenti in veicoli e in altri mezzi di trasporto di cui all’art. 164 del TUIR, aeromobili da turismo, navi e imbarcazioni da diporto, autovetture ed autocaravan, ciclomotori e motocicli.

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13Set 2019

Google fa i conti col fisco francese: dovrà pagare un conto da quasi un miliardo di euro. Mercoledì 11 settembre un tribunale parigino ha condannato il motore di ricerca più utilizzato al mondo a pagare 500 milioni di euro; la società ha preso così la palla al balzo è si è decisa a mettere tutti i suoi conti in regola pagando 465 milioni di euro aggiuntivi e chiudere le indagini di “frode fiscale aggravata” avviate nel 2015.

Come hanno confermato i giudici della sentenza, infatti, il ramo francese della società «era sotto il controllo di Google Ireland Limited e i suoi dipendenti avevano il potere di stipulare contratti per conto della società irlandese».

 

Questa notizia non fa che confermare l’abuso del diritto che tutte le grandi multinazionali perpetuano ai danni del Fisco di tutto il mondo, concentrando in forma illecita ingenti risorse.

L’aspetto più preoccupante pare sia il fatto che tutto questo avviene all’interno del sistema fiscale europeo che, seppur non ancora del tutto armonizzato, dovrebbe garantire un trattamento tributario uniforme nei vari Paesi dell’Unione.

Così non è!

In particolare l’Irlanda continua ad applicare norme fiscali di favore alle imprese che hanno la dimensione per potersi pagare dei “consulenti” che studiano le scatole cinesi per mascherare l’effettivo Paese di formazione dei proventi.

Anche in Italia ci sono buone avvisaglie che il Fisco intensifichi la battaglia contro queste vere e proprie evasioni fiscali; lo stesso Presidente della Repubblica è intervenuto di recente per sollecitare maggiori controlli.

Tutte buone notizie per coloro che fanno il loro dovere pagando le tasse e contribuendo in tal modo a finanziare le opere ed i servizi pubblici.