Estensione progressiva della fattura elettronica (importante)
18 Ottobre 2017
Il balletto delle aliquote Iva
24 Ottobre 2017La proroga del termine di invio dei modelli REDDITI 2017, previsto al prossimo 31 ottobre, permette, ai contribuenti, di beneficiare del differimento anche in relazione alle scadenze degli adempimenti “collegati” al termine di presentazione delle dichiarazioni dei redditi.
L’intervento del DPCM 26 luglio 2017 determina dunque lo “slittamento” al prossimo 31 ottobre del termine per compilare il registro dei beni ammortizzabili che, ai sensi dell’art. 16 del DPR 600/73, coincide con quello stabilito per la presentazione della dichiarazione.
Sempre entro il suddetto termine differito, le imprese in contabilità semplificata dovranno effettuare sui registri IVA le annotazioni, ai sensi del DM 2 maggio 89 (le classiche scritture di assestamento e rettifica di fine esercizio):
- dei componenti rilevanti ai fini della determinazione del reddito (es. ammortamenti, accantonamenti di quiescenza e previdenza, plusvalenze, sopravvenienze attive, minusvalenze, sopravvenienze passive, oneri di utilità sociale, ratei e risconti, fatture da emettere e da ricevere, ecc.);
- del valore delle rimanenze.
Questa proroga produce uno spostamento al 31 gennaio 2018 in relazione:
- alla stampa su carta dei registri contabili quali i registri Iva, il libro giornale ecc. (art. 7 comma 4-ter del DL 357/94);
- alla conclusione della procedura di conservazione sostitutiva dei documenti informatici rilevanti ai fini fiscali (DM 17 giugno 2014);
- alla redazione e sottoscrizione dell’inventario (art. 2217 c.c. e art. 15 del DPR 600/73).
Si ricorda che il libro giornale ed il libro inventari richiedono il corretto assolvimento dell’imposta di bollo.
Per quanto attiene, invece, alle fatture elettroniche (ad esempio quelle emesse nei confronti della Pubblica Amministrazione) segue l’obbligo della “conservazione sostitutiva”; a tal fine lo Studio è a disposizione per questo servizio.
Infine si ricorda ai soggetti che beneficiano di compensi per la cessione di energia da impianti fotovoltaici (c.d. scambio sul posto) da parte del GSE, il portale gestisce la generazione e l’invio della fattura “PA” ma non la conservazione sostitutiva; pertanto è indispensabile scaricare dal portale stesso il “fascicolo elettronico” e provvedere alla sua “conservazione sostitutiva”.

