Attività commerciali: indicazioni del MISE
30 Ottobre 2013Bonus mobili in scadenza al 31.12.2013
14 Novembre 2013Una valida alternativa alle forme di assicurazione tradizionali per piccoli rapporti di lavoro, può bene essere quella dei c.d. “buoni lavoro” o voucher.
Il recente D.L. Lavoro n. 76/2013 (convertito nella Legge n. 99/2013) ha stabilito che il rapporto gestito con i voucher non debba più avere natura “meramente occasionale”, essendo esclusivamente indispensabile il rispetto del valore economico della prestazione, come unico elemento che di fatto certifica l’occasionalità della prestazione), pari a:
- 5.000 euro annui per ciascun lavoratore da parte di imprese o professionisti (limite che scende a 3.000 euro se il lavoratore percepisce indennità a sostegno del reddito). Da ciascun committente (imprenditore commerciale o professionista che sia) il lavoratore non potrà percepire più di 2.000 euro;
- 5.000 euro annui per i rapporti privati (da soggetti che non siano imprenditori commerciali, professionisti e non rientranti nel settore agricolo).
ACQUISTO ED ATTIVAZIONE
E’ possibile acquistare i buoni lavoro presso l’INPS, le Poste Italiane oppure le tabaccherie autorizzate. Una volta acquistati gli stessi potranno essere attivati semplicemente comunicando i dati del lavoratore, il luogo e la durata della prestazione. Detta attivazione potrà avvenire tramite:
- la procedura on line (e quindi accedendo al portale INPS nella sezione “Utilizzare i buoni lavoro – Accesso alla procedura telematica e alla procedura PEA tabaccai e sportelli bancari e Uffici Postali” (sia il datore di lavoro che il lavoratore devono essere utenti registrati sul portale dell’Inps: www.inps.it) ;
- il Contact Center;
- il fax.
L’importo del voucher potrà essere riscosso direttamente dal lavoratore al netto delle trattenute previdenziali ed assistenziali (indicate di seguito) presso gli sportelli postali. In alternativa è possibile utilizzare il servizio telematico.
DENUNCIA
Dopo la registrazione e l’acquisto, è possibile procedere alla cosiddetta “denuncia preventiva” delle prestazioni di lavoro, da effettuare nei giorni antecedenti l’inizio della prestazione o il giorno stesso. Nella denuncia, oltre all’indicazione dei soggetti che intraprenderanno l’attività lavorativa, andranno indicati altresì una serie specifica di dati, tra i quali: tipo di Ente/Impresa, data di inizio e fine prevista della prestazione, luogo di lavoro, …
PAGAMENTO
Il datore di lavoro, prima di poter procedere al pagamento della prestazione lavorativa, dovrà dichiarare l’avvenuta esecuzione della prestazione, specificando la data di inizio e di fine della prestazione lavorativa effettuata, l’aliquota del compenso netto (pari al 75% del valore nominale del buono lavoro) ed il valore economico da attribuire alla prestazione.
Solo a quel punto il sistema potrà provvedere al pagamento della prestazione al lavoratore.
VALORE DEL VOUCHER
Il voucher ha un valore nominale (lordo) di 10, 20 o 50 euro. Esso comprende i seguenti oneri:
- contribuzione a favore della gestione separata INPS (13%);
- assicurazione anti-infortuni (7%);
- compenso al concessionario (INPS) per la gestione del servizio (5%).
Ciò significa che il valore netto di un voucher acquistato dal committente a 10 euro è pari a 7,50 euro, e corrisponde al compenso minimo a fronte di un’ora di prestazione.
(Fonte: Tuttonoprofit.com)
