
Società, in arrivo l’obbligo di istituire un adeguato assetto amministrativo e contabile
16 Novembre 2018Fattura elettronica in pillole 2 – Creazione ed invio fatture ai clienti
21 Novembre 2018Iniziamo la pubblicazione di brevi interventi sul tema della Fatturazione Elettronica il cui obbligo sarà per il 1° gennaio 2019.
Consigliamo di testare l’invio e la ricezione fin da subito, utilizzando i suggerimenti e le semplificazioni da noi proposti.
Anzitutto dobbiamo sapere che le fatture elettroniche viaggiano attraverso il portale Fatture e Corrispettivi dell’Agenzia delle Entrate, denominato Servizio di Interscambio (SDI).
L’ indirizzo telematico identifica il canale sul quale il SDI recapita la fattura: può essere
- un indirizzo PEC o
- un Codice destinatario composto da un valore alfanumerico di 7 caratteri corrispondenti a:
- uno dei codici segnalati dai propri clienti; per coloro che hanno aderito al servizio di DATEV è:
T9K4ZHO
- ‘0000000’, ossia 7 zeri, nei casi di fattura destinata ad un soggetto per il quale non si conosce il canale telematico (PEC o CodiceDestinatario) oppure per clienti senza partita Iva;
- ‘XXXXXXX’, ossia 7 X, in caso di fattura emessa verso soggetto estero, al fine di evitare il c.d. “esterometro” mensile.
Per garantire il recapito della fattura, l’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione sul proprio sito (portale “Fatture&Corrispettivi”) un servizio gratuito di registrazione dell’indirizzo telematico di ciascun operatore economico – associando la Partita IVA al “CodiceDestinatario” o alla “PECDestinatario” – utile a semplificare e velocizzare il processo di recapito della fattura.
Il Sistema di Interscambio considera tale scelta come prioritaria nella consegna della fattura elettronica e, pertanto, se tutti gli altri elementi del tracciato XML sono corretti, il SDI recapita la fattura all’indirizzo telematico registrato del cliente,
senza la necessità di comunicare a tutti i fornitori il codice destinatario e indipendentemente da quanto il fornitore indicherebbe nell’apposito campo.
La registrazione del “CodiceDestinatario” o della “PECDestinatario”, da parte degli operatori economici sul sito dell’Agenzia delle
Entrate (area “Fatture&Corrispettivi”) è altamente consigliabile in quanto:
- garantisce la ricezione delle fatture elettroniche nell’indirizzo telematico prescelto con un unico canale di ingresso e la successiva eventuale veicolazione all’ufficio amministrativo della società;
- semplifica e standardizza i processi di registrazione.
Attenzione: nel caso in cui non si disponga di un indirizzo telematico (codice destinatario o pec) il SDI invierà al fornitore un messaggio di “mancato recapito”; la fattura si considera correttamente emessa, ma il cliente sarà tenuto a visualizzarla o scaricarla dal portale Fatture&Corrispettivi per poterla contabilizzare e dedurre l’Iva. In tale situazione, infatti, il portale mantiene evidenziate queste fatture con un triangolo arancione fino all’avvenuta visualizzazione da parte del destinatario.
