L’Agenzia terminerà i controlli automatizzati entro il 31.12.2014 e rimborserà il credito al contribuente dopo 2/3 mesi dalla fine dell’attività di controllo.

Durante la conferenza generale tenuta dall’Agenzia delle Entrate a Roma il 18 marzo 2014 nella quale la stessa Amministrazione finanziaria ha passato in rassegna le novità dei modelli dichiarativi 2014, sono state illustrate le implicazioni che si hanno in dichiarazione e in particolare nel modello 730/2014.

730 senza sostituto che possa effettuare il conguaglio – 
Già dall’anno d’imposta 2012 si è verificato un ampliamento della platea dei soggetti cui è stata prestata assistenza fiscale, cioè dei soggetti che possono accedere al 730.

A decorrere dal 2013, l’art. 51-bis, D.L. n. 69/2013 ha previsto, la possibilità di utilizzare il mod. 730 anche da parte dei soggetti titolari di reddito di lavoro dipendente e di taluni redditi assimilati, in assenza del sostituto d’imposta tenuto a effettuare il conguaglio.
In presenza di un credito, il rimborso viene effettuato direttamente dall’Amministrazione Finanziaria.

Con riferimento ai redditi 2012, tale possibilità era limitata al caso in cui la dichiarazione risultasse a credito e richiedeva la presentazione del mod. 730/2013 entro il 30.09.2013, mentre dal periodo d’imposta 2013, è possibile presentare il modello anche con esito a debito. In tale ultimo caso, le scadenze di versamento sono le medesime del modello Unico, ha sottolineato l’Agenzia.

Altra importante considerazione, è stata quella relativa alle tempistiche dei rimborsi.

L’Amministrazione ha chiarito che se l’esito del modello 730 presentato da un soggetto senza sostituto è un credito, il rimborso verrà eseguito dall’Amministrazione finanziaria direttamente, ed è consigliabile comunicare l’IBAN da parte del contribuente in modo tempestivo, affinché il rimborso venga accreditato sul c/c bancario o postale.
Nel frontespizio sono state introdotte due caselle dedicate a tale casistica e nella sezione “Dati del sostituto che effettua il conguaglio” va barrata la casella dedicata e non vanno indicati i dati del sostituto.

Controlli preventivi su rimborsi che scaturiscono da 730 in presenza di crediti superiori a 4.000 euro –
Se l’esito del modello 730/2014 è un credito superiore a 4000 euro (come somma algebrica di imposte a debito e a credito), l’Amministrazione sarà tenuta a effettuare il rimborso al contribuente, una volta che siano verificate ulteriori condizioni:

  • fruizione del contribuente della detrazioni per carichi di famiglia (dunque se risultano compilati i righi da 21 a 24);
  • se risultano eccedenze dalla precedente dichiarazione (se risultano compilati i righi f3 e f4 del 730).

Il Direttore generale ha chiarito che tali controlli saranno automatizzati e l’Amministrazione si prenderà un periodo di 6 mesi dalla trasmissione del 730 per effettuare i controlli (dunque essi dovranno essere conclusi entro il 31.12.2014). I tempi di pagamento si allungano necessariamente, ma non eccederanno i 2-3 mesi dalla fine dei controlli (dunque entro il mese di marzo dell’anno successivo!).

Tale misura è stata introdotta allo scopo di evitare truffe in materia, atteso che associazioni a delinquere sono state create in questi anni, proprio affinché fossero delegate a tali tipi di truffe

Il fatto che il rimborso venga sospeso temporaneamente è rilevabile al rigo 164 nel prospetto di liquidazione 730-3, dove viene barrata la prima casella e riportato l’importo del credito.

(Fonte: Fiscal Focus)